I compiti a casa - Festival Psicologia 2016
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I compiti a casa

Postato da Giuseppe Gioseffi on aprile 14, 2016
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a cura del Gruppo di lavoro Psicologia e Scuola

Il momento dei compiti a casa sta diventando per molti un momento di vero stress famigliare. Sempre più genitori lamentano il fatto che i loro figli sono spesso demotivati nell’iniziare a fare i compiti, facili a distrarsi e capaci di inventare innumerevoli scuse per allontanare il momento di impegnarsi nello studio.

Per alcuni bambini fare i compiti può risultare naturale o addirittura piacevole, per molti altri, la maggior parte, può diventare addirittura un incubo. Quello che manca, molto spesso, per riuscire, è il saper impostare una serie di passi specifici da seguire. E’ fondamentale fornire a chi studia, già da piccolo, un approccio strategico con cui affrontare il momento dei compiti, a partire dal chiedersi dove è meglio farli e in che modo. Di seguito vengono descritti 3 aspetti centrali su cui è utile ragionare ancor prima di “buttarsi” nella missione compiti: il Dove, il Cosa e il Come. Vediamoli nel dettaglio.

1) DOVE. Predisporre uno spazio adeguato in cui fare i compiti, è il primo passo. E’ fondamentale che questo sia sempre lo stesso e che non venga modificato, bisognerebbe quindi identificare una stanza ed anche una parte della stanza in cui posizionare la scrivania e fare in modo che il bambino faccia i compiti sempre in quel luogo.

2) COSA. In secondo luogo è importante aiutare il bambino a chiedersi “Cosa devo fare oggi?”. Sarà più agevole rispondere a questa domanda se avrete già predisposto un calendario della settimana, meglio se un cartellone ben visibile, attaccato nei pressi della scrivania, che riporti le materie tipicamente previste per quel giorno specifico. Ad esempio il lunedì in genere mi assegnano i compiti di matematica per il venerdì; il martedì in genere ho da fare i compiti di italiano per il giovedì.

3) COME. L’ultima fase prevede che il bambino possa rispondere alla domanda: “Come lo posso fare?”, identificando i passi per procedere nei compiti. Uno degli aspetti che spesso scoraggia i bambini (ed anche gli adulti) è visualizzare i compiti da fare come una quantità vaga ed indefinita di azioni: riuscire ad identificare un passo alla volta può essere molto più incoraggiante per entrambi.

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